Cresce il numero degli alunni con disturbi di apprendimento

Cresce il numero degli alunni con disturbi di apprendimento

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Sabato 25 ottobre a Lucca, all’interno del Congresso nazionale Airipa, si è svolta la tavola rotonda dell’Ordine degli psicologi della Toscana, da cui è emerso che cresce di anno in anno il numero degli alunni con disturbi di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), al punto che oggi, in media, si conta uno studente per classe in ogni ordine o grado di istruzione.

In Toscana, evidenzia l'Ordine, il fenomeno è ancor più marcato rispetto alla media nazionale. Dall’ultima indagine del MIUR (febbraio 2013) relativa agli Anni Scolastici 2010/2011 e 2011/2012 emerge che nell’A.S. 2011/12 le diagnosi di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) consegnate a scuola erano 90.030 (l’1,2% della popolazione scolastica), con un aumento di 24.811 alunni (il 37%) rispetto all’anno scolastico precedente (65.219 – 0,9 della popolazione scolastica).

Nello specifico i DSA sono: dislessia (disturbo della lettura), disgrafia (disturbo nell'esecuzione del tratto grafico), disortografia (disturbo della competenza ortografica, cioè difficoltà nel trasformare il linguaggio parlato nel linguaggio scritto), discalculia (difficoltà del calcolo e dell'elaborazione numerica).

Nella sola Toscana, rivela l'Ordine, gli alunni con DSA nell’anno scolastico 2011-2012 erano 6.671 su un totale di 404.077 e con un’incidenza del 1.7%; l’anno precedente erano 4.338 su un totale di 400.323 con un’incidenza del 1.1%. Un incremento che non si è fermato secondo gli esperti e la letteratura scientifica al punto che oggi il disturbo sarebbe riscontrabile in un 5% della popolazione scolastica. Equivale a dire che in ogni ordine e grado di istruzione in media ci sarebbe perlomeno un alunno per classe con disturbi specifici di apprendimento. "Per questo - ha sottolineato Lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana - è sempre più fondamentale avere figure professionali qualificate per poter affiancare istituzioni scolastiche, alunni e bambini".  

 

 

 

 

 

 

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