Pomodori, i saporiti frutti rossi della terra nella dieta del bambino

Pomodori, i saporiti frutti rossi della terra nella dieta del bambino

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Potenzialmente allergizzanti, ma dalle numerose proprietà nutrizionali, fondamentale per la crescita e lo sviluppo psicofisico del piccolo, i pomodori sono un alimento da introdurre nel suo regime alimentare con cautela, seguendo alcuni consigli utili.

In linea di massima, il pomodoro dovrebbe essere proposto al bambino dopo i nove mesi di vita, non prima, perché è uno dei cibi che, con maggiore frequenza, può scatenare reazioni allergiche.

L’introduzione di questo alimento nella sua dieta deve essere graduale. Si può cominciare con piccole dosi di pomodoro fresco, lavato, privato di buccia e semi e cotto, poi amalgamato con le sue prime pappe, aggiunto al brodo o al minestrone di verdure, due o tre volte la settimana.

In un secondo tempo, quando il bimbo comincia a mangiare la pasta o la pastina, qualche volta si può condirla con il sugo di pomodoro.

Se dopo i primi assaggi di pomodoro il piccolo mostra reazioni strane, per esempio infiammazioni all’interno della bocca o arrossamenti intorno alle labbra, meglio sospendere temporaneamente l’introduzione dell’alimento e chiedere consiglio al pediatra.

Se mamma, papà o fratelli sono allergici ai pomodori, il bambino è ad alto rischio di esserlo a sua volta. In questi casi, quindi, sarebbe meglio rimandare l’introduzione del pomodoro nella dieta del bambino fino a dopo i 12-14 mesi di vita.

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