Una culla termica per non abbandonarlo

Una culla termica per non abbandonarlo

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All'ospedale di Città di Castello (in provincia di Perugia) è stata donata una culla termica dopo accordi tra Asl e associazione International Inner Wheel. L'iniziativa fa parte del progetto “Madre Segreta”, avviato già da tre anni dall'azienda sanitaria umbra che si avvale della collaborazione con il Comune di Città di Castello e gli altri comuni dell'Alta Umbria, i ginecologi privati, i medici di medicina generale e tutti i servizi del territorio coinvolti. L'installazione della culla termica, prevista entro il primo semestre dell'anno, ha lo scopo di tutelare i neonati a rischio di abbandono e infanticidio, dando alle donne in grave difficoltà la possibilità non soltanto di esercitare il diritto di partorire in anonimato, ma anche di lasciare sempre in anonimato e in assoluta sicurezza, all'interno di una struttura ospedaliera, il figlio che intendono non riconoscere. "L'allestimento di culle termiche in punti strategici delle strutture ospedaliere, accompagnato da una campagna informativa in lingua italiana e in altre lingue straniere, - spiega il direttore generale dell'Asl 1, Giuseppe Legato -, rappresenta una concreta possibilità di esercitare il diritto al parto in anonimato e di tutelare l'infanzia già dalle prime ore di vita, fornendo assistenza ed accoglienza a quei bambini che non potranno trovare adeguata cura presso le loro madri naturali”. Per questi motivi, il 6 e 7 aprile sarà organizzato un evento a Città di Castello per sensibilizzare la popolazione locale e offrire un'adeguata informazione sul tema.

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