La Mamma che aspetta - Mamme 2.0
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Riso con zucca e crescenza
Per 4 persone: 800 gr di brodo vegetale 320 gr di polpa di zucca mondata 240 gr di riso 100 gr di crescenza foglioline di cerfoglio 80 gr di cipolla mondata 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva Rosolare la cipolla tritata finemente con metà dell'olio e la zucca ridotta a cubetti, quindi aggiungere il riso…
Focaccia al formaggio
Per 4 persone: 400 gr di pasta da pane 150 gr di ricotta ovina 200 gr di crescenza 40 gr di pinoli basilico in foglie olio extravergine d'oliva Passare al passaverdura, con il disco medio, la ricotta e la crescenza e lavorare il tutto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo…
I benefici della quinoa per mamme e bambini
Considerata uno dei cinque supercibi dell’anno, la quinoa è una specie di grano prodotto in Bolivia e Perù, che ormai si trova facilmente anche in Italia. Nota per essere gluten-free e ad alta densità di proteine, fibre e carboidrati, è quindi un alimento adatto a chi soffre di celiachia. Contiene, infine, una buona quota di…
Alimentazione nel primo trimestre
Solitamente nei primi tre mesi della gravidanza non si registra un aumento significativo del peso, si possono mettere su un chilo, un chiletto e mezzo. Tuttavia il fabbisogno di energia cresce ma questo non significa aumentare le porzioni rispetto al solito. È importante dare più spazio agli alimenti che aiutano a fare scorta di nutrienti…
10 alimenti da mangiare in gravidanza
Durante la gravidanza mangiare pasti normali, preparati possibilmente con cibi freschi, basta per nutrire sia la donna che il suo bambino. Frasi e consigli, tipo "mangia per due" o "consuma tanta carne rossa" sono frutto della fantasia umana. In ogni caso il bambino che cresce dentro la pancia dipende totalmente dalla madre in quanto ad…
Noci in gravidanza
Le noci costituiscono un valido ingrediente per le donne in gravidanza, grazie al loro apporto di acidi grassi essenziali per la formazione del tessuto nervoso del feto. Ideale consumarle per chi soffre di nausee, in più le noci funzionano da spezzafame naturale. Le noci, e la frutta secca con guscio in generale, sono quindi un’ottima…

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.