febbre - Mamme 2.0
Skip to content Skip to sidebar Skip to footer
Misurare la temperatura del bambino
La misurazione della temperatura corporea può essere orale, rettale, ascellare o timpanica. Prima di misurargli la febbre, tenete tranquillo il bambino per una mezz'ora. Se strilla la temperatura corporea sale, alterando la misurazione. Rettale. Lubrificate il bulbo del termometro con un po' di vasellina e denudate il sederino del bimbo, parlandogli tranquillamente. Tenetelo a pancia…
Sesta malattia
Questa malattia infettiva di origine virale, chiamata anche "febbre dei tre giorni" o "esantema critico" colpisce per lo più bambini piccoli dai sei mesi ai due anni. Talvolta può dar luogo a piccole epidemie, specie in autunno e in primavera, periodi in cui si verifica più frequentemente. Il virus, responsabile dell'infezione, si diffonde attraverso le…
Fontanella
Se ne parla sempre al singolare anche se nella realtà di fontanelle ce ne sono due. Entrambe sono membrane che ricoprono le ossa del capo nelle zone dove non si sono ancora saldate. La prima (quella che tutte le mamme conoscono) si trova proprio sulla sommità della testa, è a forma di rombo  e può…
nutrizione
Come nutrire un bambino malato
Spesso la malattia si accompagna a una perdita di appetito. Talvolta, come nei disturbi digestivi, è utile rallentare l'alimentazione per dare tempo allo stomaco e all'intestino di recuperare. Altre volte, per esempio quando il bambino ha la febbre meno appetito significa meno calorie necessarie ad alimentare la febbre che combatte l'infezione. In gran parte delle…
antifebbrili
Antifebbrili
Chiamati anche antipiretici, questi farmaci servono per abbassare la temperatura e attenuare quel senso di malessere generale che il bambino accusa quando è febbricitante. Gli antifebbrili, però, non servono a eliminare la malattia che ha provocato la febbre (influenza, tonsillite ecc.) e per questo rientrano nel gruppo di medicine cosidette sintomatiche. In generale gli antifebbrili…
faringite
Faringite
E' una delle più comuni cause di mal di gola. Sono infatti almeno una decina i virus che possono provocare questa infiammazione. Talvolta, però, responsabili sono i batteri, il più temibile dei quali è lo Streptococco Beta Emolitico di gruppo A che può dare complicanze anche gravi. La faringite può insorgere isolata, oppure manifestarsi insieme…
Inconvenienti
Possibili inconvenienti
Mal d'auto Dopo l'anno di età può insorgere il mal d'auto. Numerosi sono gli accorgimenti consigliati per prevenirlo ma nessuno, purtroppo, completamente efficace. Evitate di mettervi in viaggio subito dopo il pasto. Preferite i cibi solidi (biscotti) e non fatelo bere prima di partire. Mantenete, se possibile, una guida dolce e senza strappi ma soprattutto…
Adenoidi
Sono anch'esse tonsille ma, a differenza di quelle che si trovano in gola, le adenoidi sono nascoste nella parte posteriore della faringe. Il loro compito è fare barriera protettiva contro i germi e virus. Non sempre però riescono a resistere agli attacchi di questi agenti infettivi e allora si infiammano e si ingrossano. Il bambino può,…
Scarlattina
La scarlattina è causata da un batterio che si trasmette per contatto diretto. E' frequente soprattutto fra i bambini dai tre ai sette anni e si manifesta con epidemie specialmente nei mesi invernali e primaverili. Il periodo d'incubazione va dai tre ai cinque giorni mentre la contagiosità si riduce già dopo pochi giorni di cura…

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.