Fecondazione eterologa: a 25 anni i figli potranno conoscere i loro padri naturali

Fecondazione eterologa: a 25 anni i figli potranno conoscere i loro padri naturali

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Sulla fecondazione eterologa ogni giorno vengono fuori maggiori delucidazioni e ulteriori note informative. Dagli ultimi aggiornamenti apprendiamo che i figli potranno conoscere i veri padri a 25 anni. Norma che farà parte delle linee guida a cui tutti i centri privati e pubblici dovranno attenersi per la fecondazione eterologa.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha annunciato inoltre che non sarà possibile scegliere il donatore, cioè selezionare a priori colore dei capelli, tipo di carnagione, ecc... Tuttavia i figli nati dalla fecondazione eterologa potranno conoscere il nome e l’identità dei loro padri o madri naturali soltanto a partire dai 25 anni di età; principio riconosciuto in tutti i Paesi avanzati. 

"Inoltre va osservato - ha detto il ministro Lorenzin - che la stessa sentenza 162 del 2014 della Consulta, dopo aver richiamato la disciplina sull’anonimato nella donazione di cellule e tessuti, fa un rinvio alla precedente giurisprudenza e a quella internazionale: in entrambe il diritto a conoscere le proprie origini trova sempre più spazio. Il diritto si esplica in due momenti: il primo è di essere informato di essere nato con l’eterologa, il secondo di poter conoscere la propria origine. Questo è il punto più controverso emerso dallo studio delle legislazioni europee che hanno cambiato la norma sulla base delle esperienze acquisite negli ultimi decenni". E sempre Lorenzin ha commentato: "Penso che la scelta fatta di permettere, al 25° anno di età, di conoscere il proprio genitore biologico sia un compromesso equilibrato in una materia così delicata. Comunque questo testo del decreto che ho proposto potrà essere modificato dal Parlamento in sede di conversione".

La scelta italiana prospettata dal nostro ministro della Salute segue dunque le recenti tendenze della legislazione degli altri Paesi europei.

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