allattamento - Mamme 2.0
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Caffeina in gravidanza
La maggior parte dei medici afferma che la moderazione e il buonsenso sono fondamentali per quanto riguarda il consumo di caffeina durante la gravidanza. Per consumo moderato si intende una quantità pari circa a 1 massimo tre tazzine di caffè al giorno per le gestanti, che dovrebbero bere altresì una quantità sufficiente di acqua, latte…
Allattamento artificiale
Una volta individuato il tipo di latte più adatto alle esigenze del vostro bambino non vi resta che seguire alcune semplici ma indispensabili regole che valgono sia al momento dell'acquisto sia durante l'uso quotidiano.Quando comprate il latte in polvere, in farmacia o al supermercato, controllate sempre la data di scadenza; in ogni caso non aquistate…
Un’infografica utile sull’alimentazione in gravidanza senza dimenticare l’amore materno
Viene dal web la soluzione per consigliare in modo chiaro su come nutrirsi in gravidanza e durante l'allattamento e cioè consultando l'infografica "Gravidanza e alimentazione" di Valore Alimentare, rivista ideata nel 2004 inerente il tema del biologico con approfondimenti documentati sul rapporto tra alimentazione e salute. Nata come rivista cartacea, dal 2013 è solo online.…
La pillola
Sebbene la pillola sia il mezzo più sicuro di contraccezione, esistono determinate condizioni, alcune delle quali non evidenti prima della gravidanza, che sconsigliano la scelta della pillola. Non dovreste prendere la pillola anticoncezionale se avete la pressione alta che persiste anche dopo la nascita, se durante la gravidanza viè stato riscontrato il diabete, oppure se…
Frullato estivo
Ingredienti:1 pesca 1 mela 1 albicocca 80 gr di latte  formulato già diluito Lavare molto bene tutta la frutta; pelare la pesca, dividerla in due togliere il nocciolo interno. Togliere il picciolo della mela, pelarla, dividerla in due e togliere il torsolo. Dividere in due l'albicocca e togliere il nocciolo interno.Mettere tutta la frutta e…
Il seno in gravidanza
Nel corpo di una donna incinta i cambiamenti sono all'ordine del giorno. La parte più interessata sin dall'inizio non è, come si potrebbe pensare, la pancia, bensì il seno. Gli ormoni della gravidanza, infatti, fanno ingrossare e inturgidire in modo sostenuto le ghiandole mammarie in vista di un futuro allattamento, con il risultato di un…
allattare
Quando il seno è sconsigliato
A parte il caso di una totale assenza di latte (agalattia) vi sono delle situazioni in cui l'allattamento al seno viene sconsigliato. Vere e proprie controindicazioni che possono riguardare sia la madre sia il bambino.  I NO PER LA MAMMA Malattie croniche o debilitanti. E' il caso, per esempio, di disturbi cardiaci o renali gravi,…

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.