Procreazione assistita: crioconservazione degli ovociti e degli spermatozoi

Procreazione assistita: crioconservazione degli ovociti e degli spermatozoi

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Nella procreazione assistita in Italia, la tecnica di crioconservazione degli ovociti è abbastanza recente e viene impiegata al fine di preservare la fertilità della coppia.

La donna fisiologicamente è costretta ad avere figli in un periodo fertile limitato dall'invecchiamento dei suoi ovociti, anche se il suo utero potrebbe accogliere una gravidanza in età avanzata. Se gli ovociti vengono crioconservati però, il loro invecchiamento si ferma, così, anche nel caso limite di una donna già in menopausa, l'uso dei suoi ovociti di dieci o vent'anni più giovani di lei, le permetterebbe di avere un'alta probabilità di rimanere incinta.

Oltre al limite dell'età, la vita di una donna potrebbe essere messa a rischio a causa di determinate patologie e condizioni, come ad esempio tumori, malattie autoimmuni, urologiche e malattie ginecologiche che direttamente o indirettamente, come la chemioterapia e radioterapia, potrebbero danneggiare irrimediabilmente le ovaie, causando una sterilità irreversibile, risolvibile se la donna avesse provveduto alla preventiva crioconservazione dei suoi ovociti.

L'innovativa tecnica di crioconservazione in uso nei laboratori, prende il nome di vitrificazione, garantisce cioè la conservazione degli ovociti in condizioni ottimali. Viene eseguita congelando egli ovociti, portandoli a raggiungere entro un minuto una temperatura di -196°C. Mediante la crioconservazione del tessuto ovarico è possibile salvaguardare anche la funzione ovarica, in tempi peraltro più rapidi rispetto a quelli richiesti per la crioconservazione degli ovociti.

Riguardo alla figura maschile, si parla di tecnica di crioconservazione degli spermatozoi con cui il paziente potrà appunto conservare il proprio seme. La tecnica consiste nella conservazione di un campione di sperma te ad una temperatura che scenderà gradualmente fino a -196°C, mediante un’immersione in azoto liquido. Tali campioni saranno poi conservati nella cosiddetta Banca del seme. Inoltre, durante la fase di congelamento, gli spermatozoi saranno salvaguardati da delle sostanze protettrici. Anche la fase di scongelamento avverrà naturalmente in maniera graduale.

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Commenti

  • 23/03/2017 15:18:06

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