La bagarre sulla fecondazione eterologa

La bagarre sulla fecondazione eterologa

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Il Decreto sulla fecondazione eterologa è stato rimandato a dopo la pausa estiva. Ma più che di un ritardo, si parla di bocciatura o di un dietrofront. Per l’introduzione della fecondazione eterologa in Italia, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ne ha cancellato il divieto previsto dalla Legge 40, bisogna attendere una legge del Parlamento.

Il decreto legge del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, non ha avuto esito positivo da parte del Consiglio dei ministri che, all’unanimità, ha rimandato la questione al Parlamento. Spetterà ai parlamentari varare una legge per regolamentare la materia. Nel frattempo la tecnica resta vietata, ma secondo vari giuristi l’eterologa è già immediatamente applicabile nei Centri di procreazione. Per gli avvocati l’eterologa in Italia è una tecnica che è già legale perché lo dicono i giudici della Corte Costituzionale.

Lo stesso ministro Lorenzin in una lettera inviata una settimana fa ai gruppi parlamentari scriveva: "Nella odierna riunione del Cdm è stata esaminata la mia proposta di intervento legislativo urgente per dare attuazione alla sentenza della Corte. Dopo un’approfondita discussione, il Cdm ha condiviso, all’unanimità, la necessità di intervenire in via legislativa, nonché, tenuto conto degli evidenti profili etici che attingono la materia, di rimettere ad un’iniziativa legislativa parlamentare la disciplina dell’eterologa nel nostro ordinamento".

Ferma la posizione espressa dal governatore della Toscana Enrico Rossi, dopo la delibera regionale per l’eterologa: "La nostra delibera c’è per garantire sicurezza. Quella che abbiamo approvato non è una legge, ma una delibera che delinea delle metodiche tecniche. Se lo Stato è pronto a legiferare la nostra è una delibera 'cedevole', e siamo pronti a recepire i contenuti".

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Commenti

  • 23/03/2017 17:09:02

    Normally I'm against killing but this article slteehaurgd my ignorance.

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