Un approccio all'ippoterapia

Un approccio all'ippoterapia

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La ippoterapia, in particolare, è utile per affrontare problemi come l'autismo, ritardi cognitivi e del linguaggio, disturbi alimentari. I bambini cominciano con l'avvicinamento e il contatto con il cavallo. La relazione con l'animale, la cura e la guida di questo è importante perché accresce l'autostima nel bambino. Gli interventi di ippoterapia sono sempre condotti da operatori che assistono il bambino e la famiglia. Tra queste figure professionali troviamo lo psicomotricista, che si occupa della gestione del corpo dei piccoli a cavallo, e lo psicologo che a volte dialoga con i genitori mentre il bambino è a cavallo. Da questa sinergia fuoriescono risultati positivi. Dal cavallo al pony, l'approccio è lo stesso e si basa sull'equimozione e l'isodinamica, concetti trattati dalla Società italiana arte equestre classica. La prima, l'equimozione insegna ai bambini a collegare e coordinare emozioni e movimenti, mentre la seconda fa muovere il bambino in sintonia con l'animale per sviluppare un buon rapporto bambino-cavallo o pony che sia.

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