Educarlo al vasino

Educarlo al vasino

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Prima dei venti mesi è inutile sforzarsi di abituare il bambino a usare il vasino. Molte mamme ci provano appena il piccolo sa stare seduto, ma è un tentativo perfettamente inutile. Il bambino non è ancora maturo per riconoscere lo stimolo che arriva dal suo intestino o dalla vescica, e tantomeno sa collegare questo genere di bisogno con il fatto di essere seduto sul vasino. Se l'operazione riesce e il piccolo non si sporca è solo per caso.

L'uso precoce del vasino, al contrario, può rivelarsi controproducente: all'inizio vostro figlio magari lo accetterà come una qualunque altra sedia, ma in poco tempo si stuferà della novità e non vorrà più saperne. Non abbiate troppa fretta di abbandonare il pannolino: qualunque tentativo voi facciate difficilmente lui riuscirà a non sporcarsi prima dei 2 anni. Educare un bambino alla pulizia e all'igiene è molto più difficile che non abituarlo a mangiare: siete voi e non lui a preoccuparvi che sia pulito; a lui proprio non interessa. Insistere, o peggio punirlo, se non vuole usare il vasino è sbagliato e inutile: più tardi comincerete più in fretta imparerà. Fino a quindici mesi vescica e intestino si svuotano autonomamente, e il bambino non sembra per niente interessato a quello che succede. Solo nei mesi successivi vi presterà attenzione guardando e toccandosi, dimostrando di aver capito che quel laghetto che si è formato ai suoi piedi dipende da lui. Non ha ancora la capacità di trattenersi, ma intanto ha capito il collegamento e potete cominciare a farlo sedere sul vasino (senza naturalmente aspettarvi che l'operazione riesca subito).

E' importante anche scegliere il tipo giusto di vasino: deve essere comodo, molto stabile (perché sicuramente non starà seduto tranquillo) e perché no? anche allegro da vedere. Lasciate che prenda confidenza con questo oggetto misterioso, in fondo per lui è una cosa come un'altra e, se non ha fratellini un po' più grandi, non ha modo di vedere che uso ne fanno gli altri. Spiegategli a che cosa serve, lasciando che vi si sieda sopra anche con le mutandine le prime volte. Il vostro bambino sarà pronto a usarlo quando si accorgerà che sta per fare "qualcosa", non quando è già successo tutto. Ve ne rendete conto osservandolo: si ferma, diventa rosso, vi guarda con aria interrogativa, dimostra di aver capito che cosa sta succedendo. A questo punto proponetegli il vasino: dolcemente, senza imposizioni spiegategli che può far pipì lì se vuole. Non abbandonatelo, restate con lui e incoraggiatelo, e soprattutto non mostratevi deluse o irritate se ancora una volta non è arrivato in tempo! Sembra che le bambine siano un po' più precoci dei maschietti nell'uso del vasino. In ogni caso, prima dei 2 anni - 2 anni e mezzo mettete in conto di dover usare ancora il pannolino, soprattutto di notte. E' normale che il bambino, una volta imparato a trattenere la pipì durante il giorno, di notte non riesca a svegliarsi e quindi bagni il letto. 

Per evitare guai, continuate ancora per alcuni mesi a mettergli il pannolino solo per la notte cercando di non farlo bere molto prima di andare a dormire. A volte però questo inconveniente compare anche molto tempo dopo che il bambino ha imparato a segnalare i propri bisogni. Dopo i 3-4 anni l'enuresi notturna (termine che usano i medici) può essere dovuta all'emotività o a una particolare sensibilità del bambino. Che cosa fare:

  • non sgridatelo, si sentirebbe in colpa e potreste peggiorare il problema (andrà a letto preoccupato e fatalmente non si sveglierà in tempo);
  • cambiatelo al mattino senza dare troppo peso all'incidente, soprattutto se vi accorgete che ci resta male;
  • evitate le tensioni, cercate di mantenere in famiglia un clima sereno;
  • non prendetelo in giro per questo problema, e non raccontatelo agli estranei, per lui sarebbe una grossa vergogna. Se il disturbo non accenna a scomparire, parlatene al pediatra.

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