Paracetamolo in gravidanza e iperattivita' nei bambini

Paracetamolo in gravidanza e iperattivita' nei bambini

Condividi su facebook Tweet questo articolo Condividi su google plus

Notizia allarmante degli ultimi giorni: attenzione all’uso eccessivo di paracetamolo in gravidanza. Finora era prescritto dal ginecologo e rientrava tra i pochi farmaci da poter prendere in gravidanza perché considerato innocuo. Adesso è stato messo sotto accusa da uno studio che ha coinvolto diverse università in tutto il mondo, prime fra tutte quella di Aarhus, in Danimarca e l'università di Los Angeles.

Secondo questo studio l’uso del paracetamolo da parte delle future mamme durante i 9 mesi di gravidanza è legato a un forte incremento dei rischi di disturbi dell’attenzione e iperattività che possono svilupparsi nel bambino. I dati emersi dallo studio, pubblicato sulla rivista americana "Jama Pediatrics", sono piuttosto forti.

I bimbi nati da mamme che hanno preso paracetamolo hanno evidenziato probabilità di avere diagnosi di sindrome dell’attenzione con iperattività elevata più alte del 37% rispetto alla media degli altri bambini. I ricercatori dell’università di Aarhus, in collaborazione con l’epidemiologo Beate Ritz dell’Università della California, hanno seguito 64mila bambini danesi nati tra il 1996 e il 2002, attraverso questionari compilati dai genitori. Il 56% delle future mamme avevano usato paracetamolo in gravidanza. Sempre dagli ultimi dati emersi dallo studio: le probabilità che un bimbo manifesti iperattività in forma talmente seria da richiedere cure farmacologiche sono risultate più alte del 63% quando le neomamme hanno assunto paracetamolo negli ultimi due trimestri della gravidanza.

L'epidemiologo Beate Ritz ha dichiarato: "Non abbiamo provato una relazione di causa-effetto tra il farmaco e l’iperattività elevata (ADHD), ma questo studio ci ricorda che tutto quanto viene assunto in gravidanza va attentamente considerato".

Altri studi finora condotti hanno segnalato un possibile effetto dell’assunzione prolungata di paracetamolo sullo sviluppo neurocognitivo, quindi, gli esperti ammoniscono, "è importante assumere questo farmaco solo se necessario, per non più di cinque giorni, salvo diversa indicazione del medico curante".

Le fotografie appartengono ai rispettivi proprietari. Mamme 2.0 la guida per le mamme tra figli, lavoro e tecnologia non rivendica alcuna paternità e proprietà ad esclusione di dove esplicitata.
Vi invitiamo a contattarci per richiederne la rimozione qualora autori.
Esprimi il tuo giudizio via Social Network

Lascia un commento