Gli esami post-parto

Gli esami post-parto

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Non appena il bambino è nato, l'ostetrica o il medico controllano le sue condizioni e le valutano in base alla scala di Apgar. Vengono valutati il respiro del bambino, il colore della pelle, il tono muscolare e la sua vitalità in genere. Il punteggio massimo della scala di Apgar è 10, e la maggior parte dei bambini raggiungono 7 o più punti. Il tempo per qualche carezza, e si torna a ripetere l'esame. Vengono misurati il peso e la lunghezza. Si controlla la profondità del respiro, se le estremità sono ancora cianotiche, se lui o lei risponde con vigore agli stimoli e se sembra forte e sano. Si misura poi la circonferenza della testa e si controllano i genitali: nel maschio entrambi i testicoli devono essere scesi. Se il bambino non ha ancora scaricato il meconio, si controlla che l'ano sia normalmente conformato, poi si ascolta il battito cardiaco. Apertagli la bocca, si verifica se il palato è ben formato. Le gambe vengono alzate e ruotate per accertare che non ci sia una lussazione dell'anca, che può essere assai più facilmente ridotta intervenendo subito. Infine, palpando leggermente l'addome, si controlla la funzionalità dei vari organi interni, quali il fegato e la milza. Un altro controllo riguarda le ossa craniche per saggiarne lo stato di sviluppo.    

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