Il bambino in montagna

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"La montagna ideale per un bambino è sotto i 1000 metri".... "Bisogna salire in montagna a tappe, facendo delle soste".... Anche per la vanca in montagna ci troviamo di fronte a molti luoghi comuni. Il bambino impiega qualche giorno ad adattarsi all'altitudine, poi il suo organismo impara a compensare la minor concentrazione di ossigeno dell'aria aumentando la produzione di globuli rossi che sono appunto gli elementi che trasportano l'ossigeno in tutto il corpo. Si tratta in sostanza di una tonificante "ginnastica" che fortifica l'organismo. Solo alcuni, ma vale anche per gli adulti, dopo una certa quota, per la ridotta quantità di ossigeno, soffrono di "mal di montagna" (nausea, calo di appetito, affaticamento, insonnia) e dovranno quindi preferire località a più bassa quota. Per tutti gli altri, due raccomandazioni:

  • Attenzione all'esposizione al sole: anche in montagna ci si può scottare perché l'intensità dei raggi solari aumenta con l'altitudine e l'aria, più pulita, ha un minor effetto filtrante.
  • Vestire il bambino "a cipolla", cioè con più indumenti sovrapposti da togliere nei momenti di maggior caldo: sarete sempre pronte alle variazioni di clima, così frequenti in montagna.
 

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