La salute inizia prima di nascere

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Oggi, diversi studi stanno indagando nei nove mesi le origini di molti disturbi dell'età adulta. Ecco perché la gravidanza dovrebbe essere considerata un importante momento di prevenzione. La dieta della mamma, i farmaci che ha assunto, l'eventuale ricorso a fumo o alcol, le infezioni contratte, il suo umore e la qualità dell'ambiente in cui ha vissuto influenza la vita del bambino nel pancione. Ma non solo. Gli effetti si protraggono per tutta la vita, ne condizionano la salute, i gusti, persino i tratti caratteriali.  In una parola "plasmano" il feto e persino l'adulto, arrivando a condizionare le generazioni future. I gusti e le abitudini alimentari della mamma nei nove mesi influenzano le preferenze future del bambino. E persino l'olfatto. Lo hanno dimostrato le ultime ricerche. Ma le conseguenze possono andare oltre. La tendenza all'obesità si forma già in utero: più la mamma accumula peso durante la gravidanza, maggiore sarà il rischio per il suo bambino. Nei nove mesi non servono molte calorie in più, semmai è essenziale seguire un'alimentazione corretta e fare una moderata attività motoria, in assenza di controindicazioni. L'aumento di peso consigliato in gravidanza va correlato a quanto si pesava prima: per una donna normo peso si suggeriscono in media 12 Kg, ma se la futura mamma è sovrappeso i chili scendono a 8-9 o, addirittura, a zero per le gravi obesità, mentre aumentano anche a 16-18 per chi è sottopeso.

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