Ninna nanna

Ninna nanna

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Per secoli le mamme hanno usato il canto per coccolare i loro bambini dopo il pianto dirotto o per farli addormentare. In realtà, non c'è musica più rilassante di una ninna nanna: il suono è lento, dolce, ripetitivo e s'intona perfettamente al movimento ritmico del cullare. Non a caso, le ninna nanne popolari hanno testi brevi, ritornelli semplici che si ripetono frequentemente, vere e proprie "nenie" che hanno un effetto quasi ipnotico. D'altra parte, i neonati gradiscono subito queste melodie: durante i mesi trascorsi nel grembo materno, infatti, hanno percepito ogni tipo di suono, da quello ritmico del cuore della mamma a quello grave della voce del papà, ai rumori più acuti.

Non meravigliatevi, quindi, se adesso si rilassano non appena ascoltano la ninna nanna che gli cantate. Alle mamme, anche alle più stonate, viene spontaneo intonare una melodia quando cullano il loro bambino. Non importa se non si sanno tutte le parole: al piccolo è sufficiente sentire la vostra voce per addormentarsi tranquillo. Se proprio non ve la sentite di mettervi a cantare potete ricorrere ai carillon, in cui unico "difetto" è quello di doverli prontamente ricaricare, pena il risveglio improvviso del piccolo alla fine del motivetto. Oppure a un dolce sottofondo musicale: le melodie più amate dai piccolissimi sono Vivaldi, Mozart e Brahms. Se vi hanno accompagnato durante la gravidanza avrete un vantaggio in più: il vostro piccolo le ha già ascoltate dal pancione e si addormenterà ancora più in fretta.

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