consigli gravidanza - Mamme 2.0
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Il fattore Rh in gravidanza e nei bambini
Prima di intraprendere una gravidanza o nei primi giorni di quest'ultima, il ginecologo consiglia, sia alla futura mamma che al papà, di sottoporsi all'esame per scoprire il fattore Rh. Basta un normalissimo esame del sangue, in questo modo i medici possono individuare possibili problemi tra il sangue della mamma e quello del feto, importantissimo, inoltre,…
Il periodo di fertilità femminile
Tutte lo sapete ma rinfreschiamo le informazioni basilari sul periodo di fertilità femminile. Ogni donna può rimanere incinta dal momento in cui compare la prima mestruazione fino alla menopausa. Il periodo è variabile, perché il ciclo può comparire per la prima volta a 10 anni o ad adolescenza avanzata. Tuttavia il periodo più fertile va…
Vitamine in gravidanza
Sono pochi i farmaci consigliati durante i nove mesi di gravidanza. Le donne in attesa possono prendere medicinali solo se strettamente necessari e sotto controllo medico, per possibili rischi che potrebbero comportare al feto, ma anche alla mamma. Tuttavia è utile e consigliato da alcuni ginecologi l'assunzione di integratori e vitamine durante il periodo di…
Il bambino si presenta con il sedere…
Molti bambini si capovolgono nella posizione cefalica tra il settimo e l'ottavo mese. Se il vostro bambino si presenta ancora con i glutei intorno alla 36a settimana, il medico può decidere di provare  a rivoltarlo, un procedimento chiamato versione esterna del feto. E' una manovra che richiede abilità e deve sempre essere eseguita da un…
Cistite
La pressione e la congestione dei vasi sanguigni nella zona pelvica espongono al rischio di infezioni delle vie urinarie. Se provate un senso di bruciore quando urinate, ciò significa di solito che soffrite di cistite. Se non la curate, questa diventerà presto molto fastidiosa. Se sospettate di avere una cistite, andate dal medico che vi prescriverà…

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.

Da una recente relazione presentata al XVI Congresso nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia) è risultato che i bambini nati con parto cesareo soffrono più spesso di allergie infantili.

Il dottore Vito Leonardo Miniello, che ha esposto la relazione, ha spiegato che nei nati da parto naturale con successivo allattamento al seno, durante i primi giorni di vita, si crea una flora intestinale ricca e variegata in grado di allenare il sistema immunitario a riconoscere gli antigeni utili, ad ostacolare i batteri nocivi per l’organismo e a non produrre sostanze infiammatorie capaci di innescare malattie allergiche e autoimmunitarie, come diabete di tipo 1, colite ulcerosa o malattia di Crohn.

Il latte materno è in grado di garantire la prevalenza di batteri intestinali benefici (lattobacilli e bifidobatteri) così come il parto naturale garantisce i batteri con proprietà immunomodulanti. Secondo la relazione, ciò non accade invece in presenza di taglio cesareo. Quindi la crescita delle allergie nel mondo occidentale è correlata all’alterazione del sistema microbiotico intestinale.